SINTOMI POSITIVI da Sanremo

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Più prolissi che mai i cantanti della settantesima edizione del Festival usano più parole che nelle precedenti 69 edizioni. [Analisi del gruppo di lavoro di italiani.coop]

“Più parole che musica. In occasione della settantesima edizione di Sanremo, abbiamo analizzato le parole contenute nei testi dei 24 cantanti in gara e delle 8 nuove proposte e la prima cosa che balza agli occhi è che in questo 2020 si è più prolissi del passato: in totale 9.975 le parole che raccontano amori finiti, speranze realizzate, gioie inaspettate o riflessioni sulle più recenti cronache. Un balzo in avanti rispetto ai 7.600 lessemi della scorsa edizione e una media di 312 parole per ogni componimento (se non si calcolano le ripetizioni, i lessemi sono circa 3.900 sui 215/270 mila che compongono la lingua italiana). Nuove generazioni più prolisse delle precedenti se si osserva che i testi dei Big sono in media popolati da 305 parole contro le 333 delle nuove proposte, come a dimostrare che le nuove generazioni forse sono molto meno sintetiche di quanto non le si rappresenti di solito. E in attesa della classifica della canzone più amata, si può intanto stilare quella della melodia più loquace. La palma d’oro va a Rancore e alla sua canzone di critica alla società contemporanea Eden: 571 lessemi. Il più sintetico di tutti è invece il talento di XFactor Enrico Nigiotti e la sua Baciami adesso: 169 lemmi.”

Dico spesso (e non a torto) che lo shift dall’articolazione sintattica alla comunicazione analogico-espressiva dei giovani apre strade importanti alla relazione ed alla creatività, sottraendo però capacità di astrazione. Il che per uno psicologo cognitivo è un vulnus, visto che la capacità di affrontare la complessità incombente sui nostri implica una buona dose di attitudine alla concettualizzazione, che tra l’altro permette di emanciparsi dall’egocentrismo cognitivo e di allargare lo sguardo alla comprensione del contesto e delle interdipendenze sistemiche. Il fatto che in queste canzoni fioriscano parole può essere segno del fatto che ero almeno un po' in errore. Certo, direte: le parole in una canzone possono essere meramente evocative o mero elemento di sonorità privo di valenza sintattiche e povero di portata semantica. Di certo così è: ma se guardiamo sotto le parole più ricorrenti questa sbrigativa valutazione deve frenare la sua urgenza.

Le parole più citate nelle canzoni della settantesima edizione del Festival di Sanremo

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 Le parole più ricorrenti (bene - male - mondo - vita) segnalano ( possono segnalare) che in qualche modo i grandi temi etici esistenziali premono anche nella testa di questi giovani, finendo per prevalere sulla retorica sentimentale dell’amore, Per me, un ottimo segnale! (anche se mette in mora i pregiudizi cui sono affezionato…o magari anche per quessto)

 

Giovanni Siri

 

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