Generations clash

Comprendere i cambiamenti generazionali, innescare
il dialogo per efficientare l’azienda.

Un po' di storia

Nato all’inizio degli anni 90 del secolo scorso dal lavoro di due studiosi ed editorialisti interessati ad una lettura per generazioni della storia americana, il tema delle generations entra nella sfera del business dalla porta del marketing come utile arricchimento per una segmentazione sempre più sensibile alle differenze psico-socio-culturali, indispensabile per la comunicazione strategica di branding  e per una personalizzazione del business. Con il successo della etichetta “millennials”, proposta a cavallo del passaggio di secolo dagli stessi autori delle Generations (che nel frattempo avevano afferrato quanto la loro idea potesse interessare non tanto agli storici quanto al marketing) e con l’affermarsi di questa  generazione, il marketing (anche per l’evoluzione dei mezzi di comunicazione e la architettura distributiva e di retail) deve affrontare logiche, stili di vita, desideri diversi: esplode il mercato del tempo libero, cambia la gestione del branding, mutano i canali e i linguaggi della comunicazione persuasiva e pubblicitaria. Per quanto anche all’interno della workplace i Millennials portino qualche instabilità non si registrano qui tuttavia cambiamenti paragonabili a quelli da essi provocati nel marketing.

GenZ: una bomba per le aziende

Con l’emergere della Generazione Z (GenZ) sembra proprio che a subire turbolenze sarà proprio il rapporto con il lavoro, l’inserimento nella workplace, l’interazione con i manager e l’interazione con le altre generazioni. La GenZ sta appena entrando nell’arena aziendale ( non raggiunge la soglia dei 25 anni, ad oggi) ma già i segnali di diversità e di problematicità rispetto alle prassi e schemi mentali abituali per l’azienda sono forti: dal recruiting all’onboarding al progetto di carriera alle decise attese di carriera e compenso, all’esigenza di tutoring ma anche di autonomia, fino alla interazione di workteam. Si tratta di giovinezza che deve ancora sintonizzarsi con la realtà, o davvero siamo dinnanzi ad una personalità di base e ad una visione del lavoro e dell’armonia tra vita e lavoro diversa e non facilmente negoziabile?

Generazioni a confronto

Last but not least, con l’arrivo della gen Z le aziende si trovano popolate da almeno quattro ( e spesso cinque) generazioni tra loro assai diverse per personalità, valori, stili di vita e soprattutto ( tra le prime e l’ultima in particolare) per la concezione e le aspettative verso il lavoro. Come gestire le diversità generazionali in team in cui queste realtà devono convivere e convergere? Come gestire il management e la leadership? E’ possibile trasformarle in ricchezza e stimolo e non in conflitto e dispersione di energie?

E’ un tema nuovo, e le aziende lo stanno affrontando solo ora, specialmente in Italia. Il biennio di pandemia ha poi inciso sulla gen Z accentuandone alcune peculiarità che rischiano di amplificarne la eccentricità ( per esempio esasperando la attesa di attenzione al benessere psicofisico a carico dell’azienda) . Nessuno può vantare soluzioni o anche solo certezze nella definizione del fenomeno: ma le aziende non possono attendere, gli Z sono qui, bussano alle loro porte e di loro c’è bisogno.

Il PERCHE'

C’è urgenza di affrontare e ricercare soluzioni per i nuovi temi che ormai da qualche tempo sono sul tavolo dei manager d’azienda:

  • Generations Clash
  • Employees Attraction & Retention
  • Great Resignation

OBBIETTIVI DEL PERCORSO

  • Gestire le differenze generazionali, uscendo dalla trappola degli stereotipi.
  • Attivare un dialogo tra generazioni a favore di un'evoluzione organizzativa e manageriale.
  • Attivare l'operatività attraverso progetti operativi immediatamente utili per recruiting e on boarding delle nuove generazioni.

LA PROPOSTA DI EXECO

Percorso Informativo: Informare, aggiornare, sensibilizzare
  • 2 seminari interattivi di due ore (Target: all people)
  • 3 seminari di approfondimento e attività in sottogruppi (Target: Manager)
Percorso TrasFormativo: dal conoscere verso il fare

Attraverso una valutazione preliminare con interviste e questionari online, il percorso stimola la ricerca della strategia per la risoluzione dei problemi, utilizzando la metodologia dei gruppi di apprendimento e consente l'immediata applicazione delle conoscenze e competenze acquisite.
Gli step del percorso:

  • Diagnosi iniziale
  • Seminari interattivi
  • Generazione ipotesi Bottom up
  • Focus Manager
  • Monitor

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